Tessuti

Piquet

Piquet: cos'è
Il piquet (in francese piqué, in italiano scritto anche piquè o picchè) è una lavorazione che crea sulla superficie piccoli rilievi regolari: puntini, rombi, righine o celle che ricordano un nido d'ape molto fine. Quando si parla di tessuto piquet, quindi, si indica prima di tutto una struttura, non una fibra. Il nome viene dal francese "piquer", pungere: la superficie sembra punteggiata, quasi trapuntata.
Il piquet di cotone è il più diffuso, ma non l'unico. Esistono piquet in poliestere, viscosa, misti e con fibre elastiche, e ognuno si comporta in modo diverso.
Maglia piquet o piquet tessuto
C'è una distinzione che sorprende quasi tutte. Il piquet delle polo è di solito una maglia piquet, cioè costruita in maglieria: morbida e con una certa elasticità. Abiti, gonne e giacche possono invece essere in piquet tessuto, più compatto. Stesso nome, mano diversa.
Anche piquet e nido d'ape vengono spesso usati come sinonimi, perché entrambi hanno una superficie tridimensionale. Tecnicamente però esistono costruzioni diverse, ed è meglio non considerarli equivalenti.
Come si comporta sulla figura
Il piquet sta a metà tra il tessuto completamente liscio e quello fortemente materico. Rispetto a un jersey fluido ha più materia, quindi il capo tende a stare più in forma e ad appoggiarsi meno al corpo, con un effetto visivo ordinato e costruito.
Questo non significa che snellisca. La texture ha un piccolo peso visivo, e il risultato dipende da spessore, dimensione della lavorazione, taglio e vestibilità. Su una figura minuta conviene una lavorazione fine, così la texture non prevale sulla persona. Su una figura morbida un piquet di buon peso può essere utile quando vuoi evitare superfici sottili che aderiscono.
Nelle versioni leggere in fibre naturali, la struttura può favorire la circolazione dell'aria: è uno dei motivi per cui lo trovi spesso nei capi primaverili ed estivi.
Dalla polo al codice estetico
Il piquet è diventato famoso soprattutto grazie alle polo. Negli anni Venti René Lacoste, campione di tennis, cercava un'alternativa più pratica agli abiti rigidi usati allora sui campi, e la polo in cotone piquet è diventata progressivamente uno dei simboli dello sportswear moderno. Da lì arriva l'immaginario che il piquet si porta dietro ancora oggi: sport, tennis, club, estate, ordine. Un materiale nato per una funzione tecnica che è diventato un codice estetico.
L'approccio STUFF
Guardato da lontano, il piquet sembra quasi liscio. È avvicinandosi che si vede la lavorazione. Per questo in consulenza d'immagine lo troviamo così interessante: aggiunge movimento senza creare un contrasto evidente. Nel velluto a coste la materia diventa protagonista del look, nel piquet lavora in sottofondo.
E proprio perché il suo codice sportivo è così riconoscibile, ci piace romperlo. Un blazer in piquet, un pantalone ampio o un abito minimal hanno una lettura molto più contemporanea della classica polo. Ha personalità ma non urla, ha struttura ma non irrigidisce: è questo equilibrio che lo rende speciale.

Domande frequenti

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