Tessuti
Lana Merinos
Cos'è la lana merino
La lana merino è una fibra naturale pregiata, ricavata dal vello della pecora Merino, razza ovina originaria della Spagna e oggi allevata soprattutto in Australia e Nuova Zelanda. Si distingue dalle lane comuni per la finezza delle fibre, che la rendono più morbida e meno pungente sulla pelle. In italiano convivono due grafie corrette: "lana merinos", la forma più antica derivata dal plurale spagnolo "merino", e "lana merino", oggi la più diffusa nel linguaggio della moda.
Come funziona: struttura e proprietà
La morbidezza della lana merino dipende dal diametro delle fibre, generalmente molto sottile: più le fibre sono fini, più si piegano facilmente a contatto con la pelle, riducendo il pizzicore tipico delle lane più grossolane. È inoltre una fibra termoregolatrice e traspirante, capace di gestire calore e umidità vicino al corpo e di offrire un buon isolamento anche con spessori contenuti. La sua composizione è principalmente cheratina, la stessa proteina di capelli e unghie, e la struttura ondulata della fibra le conferisce elasticità naturale e una buona capacità di recupero dalle pieghe.
Per chi è indicata e come si usa
Grazie alla sua morbidezza, la lana merino si presta a essere indossata anche a diretto contatto con la pelle, non solo in maglieria ma anche in capi più sottili pensati per gli strati a contatto con il corpo. È una fibra versatile su più stagioni: può scaldare senza richiedere per forza spessori importanti, il che la rende adatta sia ai mesi più freddi sia alle mezze stagioni. Chi ha avuto esperienze di fastidio con lane più ruvide trova generalmente nella merino un comfort diverso, anche se la sensazione sulla pelle resta soggettiva e può variare da persona a persona. Per mantenerla morbida nel tempo, l'attenzione va data soprattutto al lavaggio: il rischio di infeltrimento dipende dalla combinazione di acqua, calore e sfregamento tra i tessuti, non da un singolo fattore isolato, quindi meglio prediligere programmi delicati o dedicati alla lana, temperature basse e costanti.
La lana merino nel metodo STUFF
Nei capi STUFF la lana merino extrafine è lavorata con una mano pettinata: la superficie del filato risulta pulita, compatta e poco pelosa, con un aspetto più asciutto rispetto alle lane vaporose e a pelo lungo. Una superficie di questo tipo riflette meno l'effetto tridimensionale tipico delle lane più soffici e aggiunge quindi meno volume ottico alla figura, un dettaglio utile per chi costruisce look a strati mantenendo una silhouette visivamente pulita. In commercio si trovano capi in lana merino sia in purezza sia in versioni miste con altre fibre: sull'etichetta di composizione si trovano tutte le informazioni necessarie per scegliere e curare il capo nel modo giusto.
Domande frequenti
È una fibra naturale ricavata dal vello della pecora Merino, razza originaria della Spagna e oggi allevata soprattutto in Australia e Nuova Zelanda. Si riconosce per la finezza delle fibre, che la rendono più morbida delle lane comuni.
Sono entrambe corrette. "Merinos" è la forma più antica, derivata dal plurale spagnolo "merino"; "merino" è oggi la grafia più diffusa nel linguaggio della moda italiana, ma indicano la stessa fibra.
In genere no: le fibre più sottili si piegano facilmente a contatto con la pelle e riducono il pizzicore tipico delle lane più grossolane. La sensazione resta comunque soggettiva e può variare da persona a persona.
Sì: il comfort termico dipende più dalla fibra e dalla lavorazione del filato che dallo spessore della maglia, quindi la merino può scaldare bene anche in capi non troppo pesanti.
Il fattore decisivo non è un singolo movimento del cestello, ma la combinazione di acqua, calore e sfregamento tra i tessuti. Meglio usare un programma delicato o dedicato alla lana, temperature basse e costanti, ed evitare di mescolare il capo con tessuti più ruvidi