Tessuti
Similpelle
Cos'è la similpelle
La similpelle è un materiale
artificiale che riproduce l'aspetto e la consistenza della pelle senza
utilizzare pellame animale. È formata da un supporto tessile rivestito con uno
strato di poliuretano (PU) o PVC. Si chiama anche finta pelle, pelle sintetica,
pelle artificiale o effetto pelle, mentre nel linguaggio commerciale compaiono
faux leather e vegan leather. Questi nomi però non sono tutti equivalenti, né
dal punto di vista tecnico né da quello normativo.
Similpelle ed ecopelle non sono sinonimi
È la confusione più diffusa,
online e in negozio. Secondo la norma tecnica UNI 11427, l'ecopelle è vera
pelle di origine animale, conciata e lavorata con requisiti di ridotto impatto
ambientale. La similpelle non contiene alcun componente animale. In Italia,
inoltre, il D.Lgs. 68/2020 limita l'uso della parola "pelle" nella
vendita di materiali sintetici: è il motivo per cui sulle etichette trovi
spesso la composizione reale, ad esempio poliuretano spalmato su base in
viscosa.
Come è fatta e perché non è tutta uguale
Spessore e qualità del
rivestimento, tipo di supporto tessile e presenza della fodera cambiano
comfort, durata e resa sul corpo. PU e PVC non si comportano necessariamente
allo stesso modo, e anche due materiali entrambi in PU possono differire molto
per mano, flessibilità e resistenza. La superficie può essere liscia, opaca,
lucida, martellata o strutturata. Giudicare un capo solo dall'aspetto esterno,
in pratica, porta fuori strada.
Come valutare un capo in similpelle
Il materiale da solo non decide
se un capo valorizza la figura: lo fanno taglio, costruzione e abbinamenti.
Molti rivestimenti sintetici non cedono in modo significativo con l'uso, quindi
comprare stretto sperando che si adatti è una scommessa persa in partenza.
Meglio controllare le misure del capo chiuso e lo spazio per ciò che indossi
sotto. Anche la viscosa nel supporto non garantisce elasticità: va verificata
sul capo finito. E la stagione d'uso dipende da spessore e fodera, non dalla
parola similpelle sull'etichetta.
L'approccio STUFF
Per STUFF l'effetto pelle non è
riservato a una certa età o a una certa fisicità. È una scelta di stile che può
funzionare su donne molto diverse, se modello, proporzioni e vestibilità sono
quelli giusti. La usiamo con equilibrio, spesso accanto a maglieria, viscosa o
altri tessuti morbidi e opachi: il contrasto di consistenze rende il capo
portabile tutti i giorni e dà carattere anche a uno stile minimale. L'obiettivo
non è convincerti a comprare similpelle, ma aiutarti a capire se quel capo
specifico funziona per la tua vita, il tuo corpo e il tuo stile.
Domande frequenti
La similpelle è un materiale sintetico che imita la pelle e non contiene componenti animali. L'ecopelle, secondo la norma UNI 11427, è vera pelle animale lavorata con requisiti di ridotto impatto ambientale. Nel parlato vengono confuse, ma indicano materiali diversi.
Guarda il rovescio: nella similpelle si vede il supporto tessile. Al tatto tende a restare più fredda e la grana è molto regolare, perché impressa sulla superficie. Il controllo più affidabile resta l'etichetta di composizione.
Il poliuretano traspira poco, quindi può risultare più caldo di un tessuto naturale. Spessore, fodera e vestibilità fanno molta differenza: un capo non aderente è più confortevole di uno stretto a contatto con la pelle.
Dipende soprattutto dalla qualità del rivestimento e dall'uso. A differenza della pelle non si nutre, si preserva: lontano da fonti di calore, senza prodotti aggressivi, conservata appesa. Nessuna similpelle è eterna, ma una buona costruzione dura molte stagioni.
Sono due polimeri diversi usati per rivestire il supporto tessile e non hanno necessariamente le stesse caratteristiche. Anche tra due similpelli in PU mano, flessibilità e resistenza possono cambiare molto: per questo conviene valutare il capo, non solo la sigla.