Tessuti
Microcashmere
Microcashmere: cos'è
Il microcashmere è una maglia molto fine, morbida e leggera, pensata per dare la sensazione avvolgente che associamo al cashmere ma con uno spessore decisamente più sottile. Attenzione al nome: il microcashmere non è una fibra tessile. È un termine commerciale che descrive la mano del capo, cioè come si presenta e come si sente sulla pelle, non di cosa è fatto. Si trova scritto anche micro cashmere, microcachemire o micro cachemire.
Composizione: cosa dice l'etichetta
La parola "micro" richiama un filato o una maglia molto sottile, "cashmere" richiama la morbidezza. Ma un capo chiamato microcashmere può contenere cashmere oppure no: spesso è realizzato con viscosa, modal, poliammide, poliestere, lana o altre mischie. Per questo due aziende possono chiamare microcashmere due prodotti con composizioni completamente diverse.
Il Regolamento UE 1007/2011 elenca le denominazioni di fibra ammesse in etichetta: cashmere c'è, microcashmere no. A dirci davvero cosa stiamo indossando è sempre la composizione in percentuale. Conviene tenere separate le due cose: il nome commerciale racconta l'effetto, l'etichetta racconta la materia.
Caratteristiche: come si comporta
In genere il microcashmere ha spessore ridotto, mano molto morbida, poca rigidità, superficie liscia e un aspetto pulito e minimale. Rispetto a un piquet, a un neoprene o a una maglia sostenuta, segue il corpo più di quanto lo costruisca. Calore, tendenza a fare i pallini e qualità non dipendono dal nome ma da fibre, filato, peso e costruzione: microcashmere non è una certificazione di qualità.
Per chi funziona e come si usa
È il classico secondo strato leggero: una maglia o una canotta in microcashmere copre e scalda un po' senza creare l'effetto "troppi vestiti addosso". Funziona sotto giacche, cardigan e completi, nei passaggi di stagione e per chi ama sentirsi vestita ma non appesantita. Indossato nello stesso colore del resto del look, o in una gamma vicina, crea una base continua su cui costruire l'outfit.
L'approccio STUFF
Proprio perché è sottile e morbido, il microcashmere accompagna le forme e può rendere visibili le linee sottostanti. Poco volume non significa poca evidenza: su un seno importante o sull'addome, un modello molto aderente può mettere in risalto il volume più di una maglia leggermente sostenuta. Con una vestibilità un po' morbida, invece, mantiene la leggerezza senza appoggiarsi del tutto. Per questo con il microcashmere guardiamo più la vestibilità che lo spessore del tessuto. E chi desidera struttura, più che leggerezza, troverà una risposta migliore in una maglia sostenuta.
Il microcashmere non serve a nascondere il corpo: serve a vestirlo con pochissimo volume.
Domande frequenti
È un nome commerciale, non una fibra: indica una maglia molto fine e morbida che ricorda al tatto il cashmere, con uno spessore più sottile. Può essere fatto di viscosa, modal, poliammide, poliestere o lana, e a volte contenere cashmere. Per sapere di cosa è fatto bisogna leggere la composizione in etichetta.
Non necessariamente. Se in etichetta trovi viscosa, poliammide e poliestere, non è cashmere: il nome descrive l'effetto, non la materia. Se il capo contiene cashmere, l'etichetta lo indica con il suo nome e la percentuale. Anche "cashmere sintetico" è un'espressione fuorviante: il cashmere è una fibra animale.
Il cashmere è una fibra animale naturale, ricavata dal sottopelo di alcune razze di capra. Il microcashmere è una maglia fine che ne richiama la morbidezza, con composizione variabile. Non è detto che scaldi allo stesso modo: il calore dipende da fibra, peso e costruzione del capo, non dal nome.
In genere la mano è morbida e liscia, ed è uno dei motivi per cui piace a chi è sensibile sul collo. La risposta però dipende dalla composizione: una quota di lana può cambiare la sensazione sulla pelle. Prima dell'acquisto conviene controllare l'etichetta, soprattutto per dolcevita e girocollo.
Dipende da cosa chiedi alla maglia. La lana merino è una fibra animale scelta soprattutto per il calore. Il microcashmere è una maglia sottile pensata per stratificare: secondo strato leggero sotto giacche, cardigan e completi. Come capo principale nelle giornate fredde, valuta la merino; per vestirti a strati senza volume, il microcashmere.