Modelli

Pantalone Palazzo

Cos'è il pantalone palazzo
Il pantalone palazzo (al plurale pantaloni palazzo, o pantaloni a palazzo) è un pantalone lungo dalla gamba ampia, dritta o leggermente svasata, che cade larga dal bacino fino al fondo e arriva a sfiorare il pavimento. Appartiene alla famiglia dei pantaloni ampi da donna, ma ha un tratto preciso: non segue la gamba, costruisce una linea verticale continua.
Da dove viene il nome
Il nome si lega al "pigiama palazzo" lanciato intorno al 1960 dalla stilista romana Irene Galitzine: pantaloni ampi in seta, pensati per la sera e i ricevimenti. Il terreno era stato preparato prima, quando Coco Chanel tra anni Venti e Trenta e Marlene Dietrich tra anni Trenta e Quaranta resero accettabile, e poi iconico, il pantalone femminile ampio. Il vero boom arriva tra anni Sessanta e Settanta. Da allora il palazzo ha una doppia anima: sofisticato in un tessuto fluido, rilassato in lino, denim leggero o jersey.
Due pantaloni chiamati entrambi palazzo possono avere effetti molto diversi sul corpo. A deciderlo sono:
• dove parte l'ampiezza;
• quanto è larga la gamba;
• dove arriva la vita;
• quanto è lungo il pantalone;
• quanto il tessuto è fluido o strutturato.
La variabile più sottovalutata è la prima. Se l'ampiezza parte già molto larga dal bacino, il volume visivo aumenta subito. Se la parte alta resta pulita e la gamba si apre gradualmente, il risultato è più verticale. Spesso conta più della larghezza del fondo.
Lunghezza e gamba
Il palazzo si porta lungo: cade sulla scarpa e la copre quasi del tutto. Così l'occhio legge come gamba anche il tratto tra il malleolo, dove di solito si ferma un pantalone, e il pavimento. È questo il meccanismo con cui può allungare otticamente la gamba. Se però trascina o si spezza sulla scarpa, l'effetto si perde. Funziona con il tacco, ma anche con sneaker, stringate e ballerine, purché la lunghezza sia tarata sulla scarpa giusta.
L'approccio STUFF:
Per noi il palazzo non è "il pantalone che sta bene a tutte". Non elimina il volume: lo ridistribuisce. Se è proporzionato alla persona, trasforma l'ampiezza in verticalità. Raddrizza la linea del fianco, dà presenza alla parte bassa del corpo senza segnare la gamba e può riequilibrare un busto importante su gambe sottili, evitando l'effetto fenicottero. Su una figura bassa e minuta lavora bene con vita alta, gamba non eccessiva e un look poco spezzato; su una figura molto alta può permettersi versioni ampie e scenografiche. Tessuti scivolati, tono su tono con il top, niente tasconi o applicazioni: più il pantalone cade dritto, più la figura appare continua.

Domande frequenti

Da noi lo trovi in questi modelli